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Editore: Carocci
Anno: 1998
Lingua: Italiano
Rilegatura: Non inserito
Pagine: 152 Pagine
Isbn 13: 9788879841474
Raccogliendo nella parvenza di un breve racconto in versi gli agenti più disparati e gli svolgimenti più incongrui - "Un orso impiumato / fece seminar del grano / da Douvres a Wissant; / una cipolla pelata / era pronta / a cantare là davanti, / quando su un rosso elefante / arrivò una lumaca armata / che andava gridando loro: / "Figli di puttana. orsù, venite! / Faccio versi dormendo" - le fatrasies costituiscono uno dei generi più curiosi del medioevo francese. Ma il disordine e a disarticolazione non escludono una sorta di paradossale e grottesca coerenza: una fitta rete di corrispondenze "alogiche" ingloba l'intero universo e, per la loro affinità con il pensiero simmetrico, questi testi sembrano continuare fino all'estremo il discorso del mito, ritrovando anche l'altro mondo della morte e della follia. Attraverso immagini e sequenze che per quanto fantastiche e assurde restano estremamente terrene, la retorica della fatrasie ci ripropone, in un gioco ora buffonesco ora crudele, come nei limericks la misteriosa identità di conosciuto e inverosimile.
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Fatrasies. Testo francese a fronte
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