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Il presidente diventato mito di tutte le nuove generazioni
Marilena Gala
Editore: Mondadori
Anno: 2004
Lingua: Italiano
Rilegatura: Rigida
Pagine: 191 Pagine
Isbn 10: 2560752057
John Fitzgerald Kennedy era un mito, ma anche un esempio per la generazione del dopoguerra. Molti americani ed europei adoravano questo giovane dai grandi capelli, bello, aristocratico, forte, coraggioso, realista, pieno di energia, capace di mantenere i suoi impegni e la sua parola. Aveva quarantatre anni quando entrò in carica, ma aveva l'entusiasmo di un giovane ventenne. Era il più giovane presidente americano della storia, il primo nato nel XX secolo, il primo cattolico, il primo così vicino agli europei. Quando fu assassinato a Dallas, Texas, il 22 novembre 1963, in circostanze mai completamente chiarite, a soli quarantasei anni, il mondo pianse - di rabbia, di amore, di frustrazione. Kennedy è morto senza mai vedere la realizzazione delle illusioni che lui stesso aveva creato. I colpi sparati da Oswald hanno ucciso i sogni americani mentre la rivoluzione dei diritti civili raggiungeva il suo apice. Non fu solo l'America a scoprire le lacrime, furono in molti a piangere Kennedy. Questo strano idealista si era proposto di cambiare la vita, la storia, il mondo. Con la sua morte, come dirà lo storico Arthur M. Schlesinger, "abbiamo perso qualcosa di vitale, cioè la visione dell'America come una repubblica umana, razionale, democratica, che lavora con altri stati e istituzioni internazionali per promuovere la democrazia, i diritti umani, la pace". Le 80 fotografie in bianco e nero che accompagnano il testo documentano in immagini evocative l'epoca e la vita dell'uomo che è diventato un mito per tutte le nuove generazioni.