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Editore: Carocci
Anno: 2000
Lingua: Italiano
Rilegatura: Non inserito
Pagine: 216 Pagine
Isbn 13: 9788879842204
«Ora me intendeti,bona zente, tuti quanti, / in chortexia et in bona ventura: / dire ve volio de li cavalieri aranti/ ch´al tempo antigo andava a la ventura » La Ponzela Gaia - teste anonimo trasmesso da un manoscritto della metà del Quattrocento, che qui si presenta in una nuova edizione -, si può considerare un piccolo gioiello della letteratura canterina, uno degli esempi più vivaci e godibili di quella letteratura d´intrattenimento e d´evasione, non priva di significati simbolici più profondi, che i cantastorie medievali declamavano nelle piazze di Comuni e Signorie. La bella storia, nella quale si può leggere in filigrana il pattern mitico sottostante, narra della giovane Gaia, donna-serpente e figlia della fata Morgana, e di Galvano, a cui unisce un destino d´amore e d´avventura - quelle ambages pulcerrime, quelle «bellissime tortuosità» di cui parlava Dante a proposito della materia romanzesca arturiana.
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